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LARVA
(maschera, essere in fase di trasformazione)

 

Sono stato attirato dalla maschera fin da bambino:

con la maschera potevo essere istantaneamente qualcun altro
(o qualcos’altro).

Ma ciò che mi ha letteralmente folgorato è stato
l’incontro con la maschera primitiva 

ed in particolare con quelle dell’Africa e dell’Oceania. 

Per i popoli primitivi la maschera è lo strumento attraverso il quale
l’uomo prende coscienza della propria trascendenza: 

essa ha potere magico e l’essenza della magia è la trasformazione. 

Ecco perché la maschera accompagna la vita
attraverso tutti i passaggi più significativi:

la fecondità, la nascita, il passaggio al mondo degli adulti,

i raccolti e la caccia, la lotta, la malattia, la morte.

Nella maschera l’uomo primitivo proietta
la sua dimensione più recondita

e trova il veicolo per uscire dall’io individuale
ed espandersi nel Sé universale. 

Attraverso la maschera lo Spirito Incondizionato
esce dall’eclisse e si rivela, 

dissolvendo i limiti imposti dalle condizioni.

È interessante osservare come il ruolo della maschera
sia diventato molto diverso nella cultura “civilizzata” nella quale
si usa per nascondere la propria identità, 

mentre nelle culture primitive questa viene usata essenzialmente
per rendere visibile l’invisibile.

 

La maschera ci ripete sotto innumerevoli forme un unico, silenzioso canto: 

 

Conosci te stesso:

Tu sei un messaggero

E tu sei il messaggio

...e sei il destinatario!